la Eco-perch : uno splendido esempio di Tree House

Abitare una Tree House ecosostenibile è sogno di molti. Realizzarlo è sempre più possibile. Il fascino di una casa sperduta e sospesa tra i rami di un albero è qualcosa di innato, un’immagine al tempo stessa potente e intima. Potente perché dà il senso di un contatto vero con la natura, un rapporto autentico, non mediato da muretti e recinzioni, che limitano il verde di un giardino allo scopo di proteggerlo dall’assedio della città circostante. Intima perché tra le fronde si percepisce la sensazione di essere finalmente in una dimensione che è unicamente nostra e di nessun’altro, e questo perché in una casa sull’albero, lo si voglia o no, si torna inevitabilmente ad essere anche un po’ bambini.

COS’E’ UNA TREE HOUSE OGGI :
Perché mai scegliere di farsi una casa sull’albero allora? E soprattutto è una scelta fattibile? Per prima cosa bisogna togliersi dalla mente l’idea che si tratti di abitazioni scomode e precarie, perché non è cosìTutti i comfort dell’era moderna sono ormai a disposizioneanche del più incallito tecnodipendente. Il requisito principale e inderogabile è un amore profondo per la natura, il desiderio del suo contatto, e intendo un contatto reale, fisico, che si trasforma in una segreta gioia nell’accarezzare le gemme di un albero in primavera, e l’addormentarsi con il suono del vento tra le foglie.

 

LA ECO-PERCH DEL TEAM BLUE FOREST

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Nella foresta ungherese : una baita in legno costruita in due giorni

Bence Turanyi dello studio T2.a Architects e il fotografo Zsolt Batar hanno lavorato insieme alla piccola baita di 120 metri quadrati, realizzata in soli due giorni. Il loro scopo era quello di creare un edificio eco-sostenibile, unico, di ottima qualità e realizzabile nel più breve tempo possibile.

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Finestre riciclate rivivono in una casa nel bosco

Una coppia di giovani artisti americani è stata in grado di stupire il mondo con pochi gesti creativi e molta fantasia, dando vita ad un rifugio tra le montagne del West Virginia davvero fuori dal comune. Nick Olson, fotografo, e Lilah Horwitz , designer, si sono messi alla ricerca di finestre che hanno raccolto allo scopo di creare una scatola nel bosco con un fronte interamente trasparente, rivolto alle libere e scoscese distese boschive. Le 30 finestre riciclate, incastrate come le tessere di un puzzle, compongono un fronte unitario e al tempo stesso movimentato data la diversità di forma, dimensione e stile che le caratterizza.

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Car Park House: casa, parcheggio o terrazzo?

A Los Angeles – California, USA – in località Echo Park gli architetti dello studio di progettazione Anonymous Architects hanno sfruttato a loro vantaggio tutti gli aspetti negativi di un lotto all’apparenza non idoneo per realizzare alcun tipo di edificio. Ad un osservatore distratto dalla bellezza della vista sulle montagne San Gabriel potrebbe sembrare un semplice terrazzo affacciato sul paesaggio, in realtà si tratta di una casa particolare: la Car Park House.

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Edifici mobili : 2 esperimenti di case su ruote

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Le case mobili: possibilità o utopia? Il tema della mobilità abitativa può essere fonte di indagine per il difficile rapporto di equilibri tra l’uomo e il paesaggio che lo circonda. I due esempi che seguono rappresentano uno spunto di riflessione e pongono nuovi interrogativi sulla sostenibilità dell’abitare nella natura: due piccoli edifici su ruote realizzati partendo da premesse diverse per definire nuovi modi dell’abitare nomade.

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Ristrutturare con materiale riciclabile : l’esempio della ditta “Edildesigner”

La ditta “Edildesigner ristrutturazioni” di Salerno, una ditta composta da un restauratore edile, un muratore, un idraulico, un falegname, si occupa di ristrutturazioni a 360 gradi, in particolare utilizza materiali di scarto, riciclabili ed ecosostenibili per creare decorazioni.

I mosaici sono stati fatti con mattonelle scartate dai loro clienti, conservate da anni, che altrimenti sarebbero state buttate.

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“case cavernicole” : grotte a basso consumo energetico

Ricordate i Flintstones, il cartone animato ambientato nell’età della pietra in cui i protagonisti venivano coinvolti in divertenti avventure e, nelle quali gli elementi del mondo moderno erano “anticipati” con soluzioni spesso fantasiose? Vi piacerebbe provare una simile esperienza? Un ritorno all’età dei cavernicoli oggi è possibile grazie all’esistenza di grotte disponibili in affitto per la notte e per la vostra avventura primordiale!

Si tratta di abitazioni rocciose con pareti naturali in cui scorrono fonti di acqua dolce, in grado di regolare le temperature esterne durante tutto l’arco dell’anno. Case naturali a basso consumo energetico che ultimamente sembrano luoghi perfetti per staccare dalla modernità e accrescere la propria coscienza green. Ebbene, non solo in Portogallo, dove si trova l’incredibile Casa do Ponedo, si trovano case “cavernicole” :

In Arizona, tra le montagne Mule è situato il Chulo Canyon Cave House. Sviluppata su 37 acri di terreno montagnoso, la casa di 3000 mq è accessibile da un’enorme camera sole che conduce alla caverna sotterranea, composta da una cucina, una zona pranzo spartana, soggiorno, spazio yoga e 3 camere da letto mantenute naturalmente grazie al fresco delle pareti della grotta. Tutt’intorno diverse piscine naturali, una foresteria e un orto che fiancheggia la proprietà.

Chulo Canyon Cave House – Arizona

Chulo Canyon Cave House – Arizona

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Casa do Penedo: la casa dei Flintstones esiste davvero in Portogallo

Chi non si ricorda i Flintstones? Protagonisti dell’età della pietra, i personaggi di questo classicissimo cartone animato si muovono in un mondo dove tutto sembra derivare dalla pietra.
Anche la loro casa è – ovviamente – fatta da enormi pietre e noi tutti abbiamo sempre pensato che ciò costituisse una simpatica finzione.

E invece nel Nord del Portogallo, più precisamente a Cabeceiras de Basto, poco distante da Fafe , si trova una casa che sembra la materializzazione del cartone animato in parola e che negli ultimi anni ha solleticato la fantasia degli internauti, diventando vera e propria meta di pellegrinaggio per gli appassionati di outdoor.

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La ‘Green Box’ : una casa circondata dalla natura

Una casa circondata dalla natura: è la ‘Green Box’. Vista da lontano, a stento tradisce la propria presenza; eppure, entro la fitta vegetazione che sembra inghiottire la struttura, si sviluppa una piccola abitazione perfettamente integrata con il paesaggio circostante. La casa si trova sulle Alpi Retiche ed è stata progettata grazie alla visione dello studio d’architettura italiano Act Romegialli.

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Immancabile, all’interno, una zona dedicata al giardinaggio e alla coltivazione del verde, che però non toglie eccessivo spazio alla cucina e all’area dedicata allo svago e alla convivialità. La struttura in metallo della casa è stata pensata per poter offrire un solido supporto alle piante rampicanti che vi crescono tutt’ intorno, creando un’atmosfera che ricorda un villaggio hobbit. Le piante sono state sapiente selezionate, in modo tale da creare più strati di verde che si rincorrono su e giù per la struttura.

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una casa che si mimetizza nel bosco : splendido esempio di design sostenibile

10.000 mq di opere d’arte immersi nei boschi del Connecticut, negli Stati Uniti. La singolare costruzione è stata realizzata nel 2007 dall’architetto Robert Young ed è uno splendido esempio di come si possa fare un design sostenibile anche per una abitazione-galleria per artisti.

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l’art barn dell’architetto Robert Young

L’edificio, disposto su tre piani, ospita due grandi gallerie polifunzionali, con soffitti alti quasi 5 metri e pavimenti in cemento. Oltre ai due spazi espositivi, i 10.000 metri della “casa multiuso” ospitano stanze adibite a studio, uffici amministrativi, vani dedicati al deposito/stoccaggio delle opere d’arte oltre a varie stanze da letto per ospitare amici artisti in visita.

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La casa in laterizio che rivisita la tradizione olandese del mattone

Completata nel 2013 sotto la direzione dello studio olandese Zeec , la villa in laterizio appare in completa fusione con il paesaggio pianeggiante di Groenekan, villaggio vicino Utrecht. L’organismo è una moderna reinterpretazione della tradizione olandese del mattone. La forma della casa è poco appariscente, i profili taglienti dal colore cangiante; gli ambienti interni sono minimal, ampi e raffinatissimi. All’esterno, è proprio il piccolo modulo laterizio, dalle molteplici declinazioni ocra, marrone e ruggine, a diventare l’elemento caratterizzante.

La fodera sviluppa, in alcuni punti, giochi compositivi di pieni/vuoti e ricopre uniformemente facciate e coperture. Attorno alle basse casette in mattoni e tegole rosse della tradizione olandese, la casa unifamiliare si staglia coerente, severa ma aperta al paesaggio circostante.

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Un rifugio eco-sostenibile alle porte di Treviso. Un modello da imitare!

E se cambiassimo davvero tutti il nostro modo di vivere? Se iniziassero a sorgere al sud, come al centro e come al nord del nostro bel paese villaggi eco-sostenibili? Una trasformazione che comprendesse non solo le belle capitali, ma anche le periferie? Se fiorisse, un po’ ovunque, una architettura alternativa che potesse cambiare in modo realmente migliore, il nostro stile di vita? Perchè una architettura eco-sostenibile è, davvero, un benessere non solo psico-fisico, ma anche economico.

Un primo passo? In realtà è stato già realizzato! Dove? Ad Olmi di San Biagio di Callalta, nel mezzo della campagna trevigiana, su progetto del brillante architetto-artista Toti Semerano, nel 2009 viene realizzato il nuovo borgo Contrà Leopardi. Chissà se la mente feconda del poeta nazionale sarebbe mai arrivata ad immaginare che un giorno la sua poesia e i titoli delle sue opere avrebbero caratterizzato un progetto veneto del XXI secolo!? Il sabato del villaggioAlla primaveraAlla luna, La ginestraRicordanze non potevano che essere i nomi più adatti per le viuzze e le abitazioni di un borgo che, in chiave contemporanea, esalta i valori della nostra tradizione architettonica.

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Monolite autosufficiente ai piedi del Monte Rosa

Il rifugio autosufficiente che somiglia ad un monolite sulla roccia, progettato da Bearth & Deplazes Architekten, rappresenta la storia di una coraggiosa sfida tra uomo e ambiente. Quando le condizioni climatiche e morfologiche di un paesaggio lo rendono naturalmente inospitale per l’uomo, le più innovative tecnologie costruttive e di risparmio energetico sono l’unico strumento in mano ai progettisti per vincere la battaglia dell’uomo colonizzatore contro la natura ostile.

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In Spagna : Un rifugio per ammirare il mare, in pietre a secco ed acciaio

Nei pressi di Flexis – Spagna – nella Vall de Laguar sorge una piccola costruzione in pietra: all’apparenza sembra un semplice capanno degli attrezzi invece si tratta di una casa per le vacanze. Il rifugio è situato su di una collina che guarda verso il mare Mediterraneo da dove nelle giornate limpide è possibile avvistare l’isola di Ibiza.

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Casa fisarmonica: in Svezia l’edificio che si modifica con le stagioni

Nelle foreste della Riserva Naturale di Glaskogen in Svezia sorge una costruzione davvero particolare progettata dagli architetti e proprietari Maartje Lammers e Boris Zeisser di 24H Architecture , la “Dragspelhuset” ovvero “Casa fisarmonica”. Il nome con cui viene definita la curiosa abitazione fa giocosamente intuire la caratteristica di questo edificio che sorge a pochi metri dal lago Ovre Gla e cambia forma a seconda delle stagioni espandendosi e accorciandosi.

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Ultra-Ruin : legno “dentro” e “fuori” nella giungla di Taipei

Sorta sulle rovine di un’antica cascina in mattoni, nel bel mezzo della giungla di Taipei a Taiwan, l’opera dell’architetto finlandese Marco Casagrande ha reinterpretato il concetto di residenza unifamiliare immersa nella natura.

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Piemonte (Italia) : un intero villaggio di case sugli alberi

Un intero villaggio che vive sugli alberi di castagno sui Monti Pelati nel Canavese, in Piemonte, coniuga perfettamente vita nella natura, sviluppo sostenibile e i comfort della modernità.

Piccola, di legno e sostenibile, la casa sull’albero è il rifugio in cui vivere una vita tranquilla e a contatto con la natura, una vita in cui non si deve correre e non si deve rincorrere. Un progetto di vita che è il desiderio di molti, vivere liberi e in simbiosi con la natura pura e semplice, è la sfida che si sono proposti di affrontare gli abitanti di questa piccola comunità nata in un bosco di latifoglie.

In Piemonte, il sogno della casa sull’albero è diventato realtà. A sette metri di altezza ecco le casette a un piano unico, di legno e con le pareti ricamate da decorazioni lignee, dove vivono 12 adulti e una bambina di un anno. Immersi tra i boschi dei Monti Pelati hanno creato il  primo villaggio ‘arboricolo’ di Italia.

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in Inghilterra : una casa-uovo dimostra che basta poco per vivere

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Avevate mai visto una casa come questa? Ovviamente non è nata per ospitare un’intera famiglia, ma solo per ospitare coloro vogliono osservare gli uccelli e i movimenti delle maree. Tuttavia, questa abitazione a forma di uovo è del tutto autosufficiente ed ecosostenibile.

Un anno da passare a stretto contatto con gli animali e le piante in continuo cambiamento delle coste di Exbury, nel sud dell’Inghilterra, per osservare l’ambiente locale e produrre opere d’arte. È l’interessante progetto ecologico di Stephen Turner, artista inglese, che per dodici mesi vivrà e lavorerà sull’ Exbury Egg, una capsula-barca galleggiante in legno impermeabile dalla forma ovoidale, ad alta efficienza energetica e autosufficiente, ancorata sulle sponde del fiume Beaulieu, nella piccola cittadina dell’Hampshire (UK), nel cuore della New Forest.

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Lyset Paa Lista : una casetta in legno per salvare il paesaggio norvegese

Può una casetta in legno salvaguardare un affascinante paesaggio contribuendo a renderlo un’attrazione turistica? Quando hanno interpellato i progettisti del TYIN Tegnestue , gli abitanti di Lista, una piccola cittadina rurale della Norvegia meridionale, avevano in mente proprio questo scopo: far conoscere ai turisti il bellissimo contesto paesaggistico in cui vivono, salvaguardandone le bellezze naturali dalla minaccia di un incremento incontrollato della popolazione, che potrebbe mettere a repentaglio gli spazi naturali ancora incontaminati.

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In Norvegia : la casa ecologica che sfida l’Artico

Immaginate di affacciarvi alla finestra della vostra casa, circondati da un paesaggio naturale incontaminato e trovarvi davanti lo spettacolo dell’aurora boreale.

The Nature House, spettacolo naturale dell'Aurora boreale

The Nature House, spettacolo naturale dell’Aurora boreale

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Architettura ipogea : in Svizzera case-sculture nascoste sotto terra

A Dietikon, Svizzera, si sta diffondendo un’architettura residenziale molto particolare, le Earth Houses Lättenstrasse. Queste “case di terra”, che si estendono su un’area di 4000 mq, sono parzialmente o totalmente ipogee integrandosi perfettamente all’andamento del terreno. L’obiettivo del progettista, l’ architetto Peter Vetsch, è di costruire abitazioni scultoree che permettano di vivere con la terra, sfruttando la sua capacità isolante e di protezione dalle intemperie, ottenendo un’architettura flessibile e rispettosa dell’ambiente. Ognuna di esse è state pensata per essere adattata nella maniera migliore agli spazi circostanti, mentre comunemente in edilizia sono gli spazi già presenti ad essere a propria volta modellati a seconda degli edifici che si vorranno realizzare.

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Earth Houses: la “casa degli Hobbits” costruita in perfetta armonia con la natura

Che cosa sono le Earth Houses? Si tratta di costruzioni parzialmente sotterranee comunemente chiamate “case di terra“, ma più tecnicamente denominate come “case ipogee contemporanee“. La loro struttura in calcestruzzo viene inserita all’interno del terreno, in modo che esso stesso possa contribuire al mantenimento della temperatura ideale negli ambienti domestici.

I costi per la realizzazione di una Earth House molto simile alla casa di un Hobbit potrebbero essere davvero contenuti ed aggirarsi attorno ai 4000 euro. Proprio per questo è diventata famossissima la coppia gallese, con un reddito annuo stimabile attorno agli 8000 euro, che è riuscita nell’impresa di costruire la propria Earth House ecosostenibile con materiali di recupero a fronte di una spesa irrisoria rispetto ai costi ben noti delle comuni abitazioni. La loro storia ha fatto il giro del web e la loro casa diventata la casa degli Hobbits per antonomasia.

Essendo ben cosciente di non potersi permettere di sostenere il pagamento di un mutuo, la coppia ha deciso di avvalersi dell’aiuto della propria famiglia e di alcuni amici per la costruzione della propria casa immersa nel verde. Il risultato è stata la realizzazione di una casa ecologica e ad impatto minimo, parzialmente sotterranea e ricoperta da porzioni di prato e corteccia, che è stata battezzata con il nome di Low Impact Woodland Home.

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Un intreccio di assi di legno a Tokio : il “Sunny Hills”

Architetto giapponese di fama mondiale, Kengo Kuma esplora da sempre i possibili utilizzi del legno, inserendolo con successo nella maggior parte delle sue opere sotto forma di ardite strutture o raffinati rivestimenti. Il progetto più recente del celebre architetto si può ammirare proprio nella sua città, a Tokyo, un edificio unico nel suo genere e che di certo non passa inosservato, un intreccio di assi di legno al cui interno è racchiuso un originale negozio di dolci all’ananas.

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Dal Giappone una “ricetta per vivere” : casa di paglia a energia zero

Una casa a temperatura controllata grazie alla paglia. Si chiama “Recipe to Live” (ricetta per vivere) e arriva dal Giappone ed è stata progettata da un gruppo di studenti dell’università di Waseda a Tokyo (Masaki Ogasawara, Keisuke Tsukada e Erika Mikami) utilizzando il metodo nipponico del Bokashi.

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una Cappella-bottiglia in North Carolina

Minnie Evans, artista folk afro-americano, è stato il portinaio di storici Giardini di Wilmington Airlie 1949-1974, ed è considerato uno dei più importanti artisti visionari americani. Gli introiti di Evans sul colore, sul misticismo, e sulla simmetria hanno fatto del suo giardino un infuso d’arte unica.

“E’ stata dunque una decisione ispirata…” scrive Airlie Gardens Guild membro di Fred Wharton  “…il creare la “Minnie Evans Memorial Sculpture Garden“, un giardino all’interno del giardino, nel luogo stesso in cui ha lavorato come gatekeeper, dove ha vissuto e dove ha creato la sua arte . ‘

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Cappella bottiglia , Airlie Gardens,

Wilmington, Carolina del Nord (negli Stati Uniti d’America)

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Villa Vals, una casa nelle montagne svizzere

Villa Vals disegnata da SeARCH e CMA – Christian Müller Architects, è una vera e propria casa nella roccia, un rifugio per le vacanze scavato a 8 metri di profondità nei pendii alpini di Vals in Svizzera, un paese di 1.000 abitanti conosciuto per il vicino centro termale progettato da Peter Zumthor. Ed è stata proprio una visita a questa icona architettonica nel Cantone dei Grigioni, la fonte ispiratrice del sogno del proprietario di Villa Vals, Bjarne Mastenbroek.

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L’originalità del riciclo : la “casa delle bottiglie” diventa opera d’arte

Le persone esprimono il loro amore in tanti modi; il collezionismo e’ uno di questi e la costruzione è un altro. Questi non si incontrano spesso, ma quando lo fanno, il risultato è sempre impressionante.
La “Casa delle bottiglie”, è una attrazione locale in Ganja, Azerbaijan ed è un perfetto esempio di questa sintesi.
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Un’intera casa costruita quasi interamente di bottiglie di vetro, 50.000 per la precisione (bottiglie più bottiglia meno), molte delle quali provenienti da una regione vinicola della Francia tra il 1960-1964.
La casa, che è tuttora un abitazione privata, è la rappresentazione dell’amore di un uomo per il fratello caduto in guerra.
Bottiglie, pietre e tasselli di mosaico sono stati pazientemente posizionati creando ritratti, parole e disegni su ogni centimetro quadrato del palazzo. Una vera e propria opera d’arte, esempio di riciclaggio, che è entrata a far parte della lista dei monumenti storici della città.
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In Romania : una “Cob House” nel rispetto della natura

 “La maggior parte degli edifici in cui viviamo e lavoriamo mancano di anima e hanno un impatto nocivo sull’ambiente ; vi è una reale necessità di un diverso tipo di architettura : alternativa, verde, ecologica. Solo così saremo in grado di sensibilizzare e risolvere alcuni dei problemi che affliggono il mondo moderno”

Queste le parole dell’architetto Ileana Mavrodin, che nella speranza di incitare ad un’architettura più verde ed a uno stile di vita sano, vicino alla natura e nel rispetto dell’ambiente, ha costruito una Green House (“casa verde“) vicino al villaggio Sasca rumena del Banato, sulla riva destra del fiume Nera, in Romania.

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 “Casa piticilor” (casa degli Elfi) de la Sasca Montana

“Casa piticilor” è una delle case in cob (una Cob House, massone) costruite dall’architetto e costruttore naturale Ileana Mavrodin membro del “Green House” (Casa Verde). Lei e pochi altri, lavorano in tutta la Romania utilizzando materiali naturali per aiutare le persone del luogo a riscoprire le loro competenze, l’artigianato locale, lo spirito di comunità e il legame con la natura. Il progetto ecologico promuove un “architettura sostenibile, più semplice ed ecologica, uno stile di vita sano, legato alla natura e al rispetto per l’ambiente.

Questa casa ecologica in Romania, costruita con “mattoni di terra cruda” (materiale da costruzione costituito da argilla, sabbia, acqua e paglia), è stata inclusa nella top ten delle case ecologiche, è tra le case di “terra cruda” (le “Cob House”) di maggior successo.

Il progetto è iniziato con una scatola di mattoni per testare il modello, seguito da una costruzione pilota con un diametro di 4m.  Per la costruzione delle pareti della casa sono state utilizzate bottiglie vuote, che forniscono un buon isolamento termico. Il tetto era ricoperto di vegetazione. Il riscaldamento è ottenuto da un forno in mattoni.

Una Cob House può costare tanto quanto una casa convenzionale, se si fa appello a una società di costruzioni. Se, tuttavia, si vuole costruire una casa da soli, il prezzo sarà di solo 1/10. Green House costruita da Ileana Mavrodin e colleghi è costata 2.000 dollari nel 2004, di cui 400 dollari era il prezzo dei terreni.

 

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 http://www.naturalhomes.org/timeline/casaverde.htm

 

 

 

 

Casa Gerês : in Portogallo una casa sospesa sul fiume

Casa Gerês, un rudere trasformato in una casa, è stata realizzata nel 2006 nel parco naturale di Peneda-Geres, a nord del Portogallo dagli architetti Graça Correia e Roberto Ragazzi per esprimere come idea di base la stretta relazione tra uomo e natura. I committenti sono una coppia appassionata di sci nautico su fiume da circa vent’anni. La loro richiesta nasce dall’esigenza di possedere una seconda casa dove trascorrere i fine settimana nei pressi del fiume Cavado, zona fortemente ambita dai praticanti di sci d’acqua, a stretto contatto con una incredibile natura.

L’abitazione sorge su un terreno confinante con il fiume Cavado e con un ruscello affluente, che ne determinano le particolari caratteristiche morfologiche. Sebbene l’area fosse sottoposta a rigidi vincoli di conservazione, è stato possibile costruire in virtù della presenza di un antico rudere. Ai progettisti è stato imposto che non fossero effettuati tagli di alberi e che fosse gestito con attenzione il delicato equilibrio tra il nuovo volume in calcestruzzo e l’ambiente naturale. Il problema della scarsa superficie disponibile per la realizzazione della nuova abitazione, connesso alla necessità di minimizzare quanto più possibile la superficie di suolo occupata, ha stimolato l’inventiva dei due progettisti, che hanno realizzato una sorta di barca arenata sulla terraferma.

Casa Gerês si presenta infatti come un parallelepipedo sospeso sul fiume per circa un terzo della sua lunghezza, orientato perpendicolarmente alle curve di livello del terreno. Una soluzione che ha consentito di disegnare una abitazione immersa tra gli alberi aumentando al tempo stesso la superficie utile.

Grandi aperture vetrate alleggeriscono la massa del volume in cemento armato e ne enfatizzano la sospensione a sbalzo. Gli spazi interni, in netto contrasto con l’architettura esterna, risultano interamente rivestiti in legno di betulla. La sala da pranzo trova spazio nella parte sospesa; la cucina e l’ingresso al centro del volume; e a ridosso della parete rocciosa le camere da letto.

 

 

È facile notare come il progetto tragga spunto sia dal dialogo che si instaura tra la razionalista Villa Malaparte (il capolavoro di Adalaberto Libera sull’isola di Capri) e il promontorio roccioso su cui sorge, che dalla leggerezza e dall’essenzialità delle linee del famoso tavolo di Jean Nouvel.

 

Nautilus House : una conchiglia per evadere dal caos metropolitano

Le teorie della Bioarchitettura si diffondono dalla metà degli anni 70′, grazie all’impegno di alcuni studiosi che si battono contro l’impiego di materiali e sostanze nocive artificiali nelle costruzioni. Questa disciplina progettuale analizza le condizioni di benessere delle persone, rapportandole ai luoghi in cui le abitazioni devono essere edificate, considerando molteplici fattori, tra cui le forze magnetiche naturali, i campi elettromagnetici artificiali, i comportamenti dei materiali da costruzione, la disposizione e le forme degli spazi, il posizionamento della luce naturale e il gioco di colori.

L’obiettivo della Bioarchitettura è la realizzazione di un organismo edilizio capace di creare condizioni salubri di benessere psico-fisico al suo interno, riducendo lo spreco e il cattivo utilizzo delle risorse ambientali, materiali ed immateriali.

Uno straordinario esempio di Bioarchitettura è la Nautilus House.

 

 

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Dome House: la casa-cupola di Steve Areen immersa nella fauna tropicale

Chi ricorda la casa dei Barbapapà, celebre e sempreverde cartone animato (e prima ancora libro per l’infanzia)? La realizzazione di Steve Aaren, fotografo, musicista e viaggiatore, non si allontana troppo dal modello del cartoon. Aaren ha costruito la sua “cupoletta” in Thailandia. Spendendo 9.000 dollari, meno di 6.500 euro.

Steve Areen, ex assistente di volo per Delta Air Lines, è il costruttore /proprietario di una casa-cupola edificata in un’area predisposta alla coltivazione di mango biologico, nel nord-est Thailandia. Stanco della rincorsa verso il successo aziendale, ha cercato una soluzione creativa che gli consentisse di lavorare di meno, guadagnando di più e vivendo la vita che ha sempre sognato. Nel 2011, prendendo ispirazione dal cognato, tramite la tecnica del braccio orientabile utile a creare una sfera perfetta, ha completato i principali lavori strutturali dell’abitazione in sole 6 settimane.

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La sua casa-cupola, dal design insolito, è stata costruita interamente con mattoni in cemento locale, materiali disponibili in zona, la maggior parte dei quali di recupero.

La casa è illuminata e ventilata, grazie al taglio circolare della struttura cupolare; gli arredi sono in legno e fatti su misura, in modo da adattarsi perfettamente alla particolare forma sferica della casa; la cupola della camera da letto è ricoperta con un tetto d’erba ; il bagno, come un atrio, è ricco di piante ed il rubinetto di bambù incanala l’acqua in una bella bacinella; la verniciatura della terracotta è perfettamente in linea con la stravagante fauna tropicale, mentre il piccolo stagno conferisce al tutto un tocco di serenità, oltre che un aspetto surreale.

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le originali grotte dell’Andalusia

Guadix, nell’entroterra della provincia di Granada (in Andalusia, nel sud della Spagna), è considerata uno degli insediamenti umani più antichi della Spagna.

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Come disse il geografo francese Jean Sermet: ‘Guadix è una città che non dev’essere descritta; dev’essere vista’. Si trova sul pendio nord di Sierra Nevada, nella cosidetta Hoya de Guadix, nel passo naturale che va da Levante all’Andalusia. È una delle città più monumentali della provincia di Granada e una delle più antiche di tutta la Penisola Iberica che conserva un ricco e grande patrimonio storico-artistico.

Gaudix è un eclettico mix di vecchio e di nuovo.

Il suo centro storico possiede un importante patrimonio che comprende l’Alcazaba araba medievale, la Cattedrale e diversi edifici in stile mudéjar ; ma la caratteristica principale di questa località sono i suoi tipici quartieri come ad esempio quello degli Eremi o delle Grotte, con originali case abitate incavate nella terra : le case-grotta.

Ciò che attrae di più è la Barriada de las Cuevas :

Una zona di colline fangose in cui sono state ricavate alcune grotte utilizzate come case. Quattromila grotte scavate nei secoli con forme bizzarre, formano la più grande concentrazione di grotte abitate in Europa. Ogni collina sfoggia case bianche, con una porta d’ingresso e una o due finestre e camini bianchi. Nelle grotte il gas e i tubi dell’acqua sono vietati di legge, infatti molte persone hanno le cucine e i bagni delle camere esterni. qui vivono circa 3000 persone, alcune in un ambiente molto lussuoso ; esiste un mercato immobiliare esattamente come per le case “normali”, e molte grotte sono state trasformate in confortevoli hotel. 

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10 Cosas que no puedes perderte en Granada.

 

case-grotte : la magica atmosfera dei sassi di Matera

Matera è una delle città più antiche del mondo. I Sassi di Matera costituiscono il centro storico della città. Sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel 1993, primo sito iscritto dell’Italia meridionale. L’iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia.

 

… TRA TRADIZIONE E MODERNITA’ …

 

LA TRADIZIONE

Casa Grotta del Casalnuovo :

“La più grande invenzione del nostro futuro è la scoperta del passato”. E’ questo il motto della Casa Grotta del Casalnuovo, un’abitazione tipica dei Sassi di Matera scavata nella roccia e sapientemente recuperata, circa venti anni fa, da Nicola Festa. Ottimo esempio per poter conoscere e comprendere l’evoluzione della storia e della cultura contadina materana, e si presta ad essere un ottimo strumento didattico per scolaresche. La casagrotta del Casalnuovo è composta da 4 ambienti scavati su tre livelli, con annesse stalla e cantina.

L’ingresso della Storica Casa Grotta di Vico Solitario nei Sassi di Matera. www.casagrotta.it

ingresso della Storica Casa Grotta di Vico Solitario nei Sassi di Matera

Interno - Casa Grotta del Casalnuovo  (Matera)

 

 

LA MODERNITA’ : Hotel scavati nella roccia

Gli abitanti di Matera sono gli unici che possono dire di vivere nelle stesse abitazioni-grotte dei loro antenati di migliaia di anni fa. Le grotte, inizialmente di origine naturale, si sono evolute nel corso dei secoli in un sistema complesso di ambienti adibiti agli usi più diversi: abitazioni, stalle, cantine, cisterne per la raccolta dell’acqua. Fino a 50 anni fa i “Sassi” rappresentavano una vergogna per l’Italia, il simbolo di una società contadina abbandonata alla sua miseria. Dopo la loro ristrutturazione, i “Sassi” vivono una nuova vita. Le grotte sono state ristrutturate e rivalutate, ed oggi è possibile vivere l’esperienza di soggiornare in una grotta anche se solo per una notte. A seguito di un attento lavoro di restauro conservativo di antiche abitazioni dei Sassi, nascono eleganti hotel con camere e suite caratteristiche scavate nella roccia, come :

Hotel Sextantio, le Grotte della Civita :

esempio emblematico di un progetto storico-etnografico, rimodellato in un guscio dall’interior design impeccabile, dove esclusività e sostenibilità vanno di pari passo.

Il Sexantio è prima di tutto un concetto. Esempio autentico di albergo diffuso, reinterpretato in chiave lussuosa ; è parte integrante di un progetto socio-culturale di Daniel Kihlgren, il proprietario. Questo filosofo-albergatore italo-svedese ha voluto ricreare gli ambienti di vita della case-grotte dei Sassi. Autentica ma anche ecologica, la proprietà è dotata di un sistema contro l’umidità, che assicura degli ambienti naturalmente freschi durante le caldi estati materane.

Hotel  Sextantio le Grotte della Cività

 
Sextantio e le Grotte della Cività, Matera, Italia

 

 
Sextantio e le Grotte della Cività, Matera, Italia

 
Sextantio e le Grotte della Cività, Matera, Italia

 
Sextantio e le Grotte della Cività, Matera, Italia

 
4 star Hotel Sextantio Le Grotte Della Civita

 

Santorini, l’affascinante isola greca : un esempio di turismo ecosostenibile

Santorini è l’ isola più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, nel mare Egeo, ed è la maggiore delle 12 isole dell’omonimo arcipelago.

isola di Santorini

isola di Santorini

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…si continua a sognare…

10. Victorian Tree House
Conosciuta anche come “Honky Ranch”, questa casa in stile Vittoriano si trova nel sud-est della Florida. Attualmente la struttura è abbandonata.  Un vero peccato…

Vivere su un albero: ecco le 13 case più belle

 

11. Lewis Ginter Botanical Garden Tree House
L’ elemento più amato del Children’s Garden è ovviamente questa casa sull’albero sulla quale chiunque può arrampicarsi. Collocata sulle sponde di un lago che affaccia sul meraviglioso edificio del Conservatorio, la casa si trova a Richmond, in Virginia.

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12. Chongqing Tree House
La particolarità di questa casa – che si trova a Chongqing, in Cina –  è l’aspetto modulare: più case sono collegate tra loro per formare una struttura grande e solida. Ciò che rende incantevole il tutto sono piccoli dettagli come le finestrelle e i tetti smerigliati.

Vivere su un albero: ecco le 13 case più belle

 

13. The Enchanted Forest Tree House
Una casa a tre livelli che sembra uscita da un libro di fiabe! E’ sorretta da numerosi tronchi e presenta una simpatica scala a chiocciola che collega i vari piani della struttura. The Enchanted Forest è un’attrazione unica e si trova nell’antica foresta dei monti Monashee mountains, in Canada.

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Vivere su un albero: sogno o realtà?

La casa sull’albero è il desiderio di ogni bambino! Alle volte succede che il desiderio rimanga vivo anche una volta cresciuti; a quel punto, mettere a tacere il “fanciullino” che è in noi diventa  impossibile! Il problema è che una volta adulti non ci accontentiamo più di una semplice capannina, vogliamo una casa vera e propria, un alloggio attrezzato che ci metta in contatto con la natura senza farci rinunciare alle comodità basilari della vita di tutti i giorni.

1. The Safe Arbor Tree House
Posizionata a 50 metri  d’altezza, questa casa svizzera è abitata dalla famiglia Danilchik: Heidi, Paul e loro figlia Maile. Anche se nel bosco dove è ubicata vivono animali selvaggi come procioni, orsi e cervi, in questa rustica capanna non manca il Wi-Fi!

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2. Highlife Tree House
Un lussuoso progetto dell’inglese Blueforest, una sorta di castello diviso in due eleganti ambienti, uno per i bambini e uno per gli adulti. Ad unire il tutto, uno scenografico ponte in corda, il dettaglio che rende perfetto questo rifugio!

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3. The Bird Apartment
Questa piccola casa sull’albero non assomiglia solo ad un nido per gli uccelli, lo è realmente! Oki Sato e il suo team hanno creato questa capanna per incentivare il contatto tra le persone e la natura: le scale conducono infatti ad una piccolissima stanza adatta ad ospitare una persona, che potrà così spiare 78 nidi di uccelli attraverso dei piccoli fori presenti nella parete. Questa bellissima opera artistica si trova nella foresta di Komoro, in Giappone.

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4. The Mind, Body and Spirit Tree House
Questa bellissima casa è strutturata in 3 stanze collegate tra loro da ponti in legno e realizzate utilizzando materiali riciclati e di recupero. Ogni camera ha un nome abbinato ad una destinazione d’uso differente: il salotto è dedicato alla Mente, la stanza degli ospiti al Corpo e l’ultima – quella per sporgersi e ammirare il panorama – allo Spirito. Si trova ad Atlanta, USA.

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5. La Casa del Àrbol
L’elemento più spettacolare di questa casa? Sicuramente l’altalena che si affaccia sul tetto del mondo! Questa capanna si trova nella proprietà del guardiano del vulcano Tungurahua ed è un’attrazione molto popolare tra chi è alla continua ricerca di adrenalina. In caso siate tra gli amanti del brivido, si trova a Baños de Agua Santa, in Ecuador.

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6. Tom’s Tree House
Quando nel 2004 Tereasa e David acquistarono la proprietà di Wandawega (Wisconsin), Tom – il padre di lei – la battezzò montando un’altalena sui maestosi rami dell’olmo piantato in giardino. Purtroppo un anno e mezzo dopo Tom morì e di lì a poco Tereasa e David scoprirono che anche l’albero era malato, poichè colpito da un terribile parassita: furono quindi costretti a tagliarne i rami, ma riuscirono a conservare intatto il tronco. Fu allora che Tereasa, aiutata da abili amici, decise di rendere onore a suo padre e all’olmo, costruendoci sopra questo cottage a 3 piani, che fu completato nel 2011.

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7. Scottish Tree House
Una location unica per celebrare ricorrenze speciali o anche semplicemente per trascorrere del tempo osservando la bellezza della natura. Si trova in Scozia e si affaccia su uno scenario mozzafiato: una meravigliosa vista del lago e delle montagne circostanti.

Vivere su un albero: ecco le 13 case più belle

 

8. The HemLoft Tree House
Questa struttura in legno a forma di uovo è stata costruita in gran segreto da Joel Allen in un punto sconosciuto della foresta di Whistler, in Canada. Attualmente la casa è diventata un rifugio per gli escursionisti ed è aperta a tutti i visitatori che avranno voglia di vederla.

Vivere su un albero: ecco le 13 case più belle

 

9. Tree House Point
Un B&B disegnato da Pete Nelson che si trova a 22 miglia da Seattle, sulle sponde del fiume Raging. Un meraviglioso motivo per chiudere a chiave in un cassetto tutta la tecnologia che possediamo e per trascorrere del tempo prezioso in questo romantico rifugio, magari facendo yoga o sottoponendoci a rilassanti massaggi.

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plastica : problema di smaltimento? ecco la soluzione!

Ogni anno nel mondo, 2,4 milioni di tonnellate di bottiglie di plastica diventano spazzatura, creando un grande problema di smaltimento, ed è da decenni che si tenta di trovare soluzioni alternative per il riutilizzo della plastica delle bottiglie, impatto ambientale.

Ecco la soluzione : costruire case con bottiglie di plastica!

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VANTAGGI :  sono antisismiche, più flessibili rispetto alle case in mattoni, per questo riescono ad assorbire le scosse di un terremoto resistendo meglio all’urto. Sono realizzate secondo principi dell’architettura bioclimatica, infatti la sabbia con cui le bottiglie sono riempite funge da isolante e fa sì che all’interno dell’abitazione si mantenga una temperatura costante di circa 18°, anche nei posti dove la temperatura esterna è molto alta (come in Nigeria).
Sono anche meno costose, poiché facendo economia sulle materie prime si riesce a risparmiare dal quaranta al sessanta per cento rispetto a architetture in mattoni e cemento.

ESEMPI DI PROGETTI: 
In Bolivia, una donna, di nome Ingrid Vaca Diez, ha avviato il progetto “Casas de Botellas”  (Case di bottiglia) in Bolivia, Messico, Argentina e Uruguay.  Lo scopo è quello di offrire alle persone con basso reddito l’opportunità di avere un’abitazione di proprietà sfruttando materiali di riciclo, quali bottiglie di plastica e di vetro.

Esempio di casa costruita del progetto Casas de botellas

Esempio casa realizzata secondo il progetto “Casas de Botellas”

Anche in Nigeria l’NGO D.A.R.E. (Development Association for Renewable Energies) ha realizzato il primo prototipo a Sabon Yelwa, ovvero una casa di 58 mq da 14.000 bottiglie di plastica, che risulta autosufficiente dal punto di vista energetico, essendo anche dotata di pannelli fotovoltaici e di sistema per lo sfruttamento del bio-gas.

La casa con bottiglie di plastica costruita in Nigeria

Fase di costruzione della casa con bottiglie di plastica, in Nigeria

Esterno della casa con bottiglie di plastica, in NigeriaEsterno della casa con bottiglie di plastica, in Nigeria

 

Una piccola iniziativa per la costruzione di una struttura con bottiglie di plastica è stata presa anche in Sicilia (Italia), dal gruppo Permacultura, formato da persone che conducono stili di vita improntati alla sostenibilità : hanno creato una serra fatta di 1.000 bottiglie di plastica, legno e canne di fiume.

La serra fatta con bottiglie di plasticaLa serra costruita con bottiglie di plastica

Earthship : la casa riciclata

La chiamano Earthship, letteralmente “nave da terra”,  ed è la nuova casa ecosostenibile, il cui progetto sta prendendo sempre più piede in America e dove sembra essere considerata un esempio di bioarchitettura perfetta.

earthship-la-casa-ecologia-e-biocompatibile Continua a leggere